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Streching Databases to the Cloud

strechdbStrech DB‘ é la nuova feature di SQL Server 2016 che promette di risolvere l’annoso problema dell’archiviazione dei Cold Data: i dati che col tempo perdono di interesse (vi si accede sempre meno spesso) ma non di valore, per cui non ce ne si puó disfare e si tende, invece, ad archiavarli in qualche modo.

‘Strech DB’ permette di spostare nel cloud (SQL Azure) le righe di tabella in modo del tutto trasparente all’utente, il quale continua ad avere accesso all’intero set di righe della tabella la cui parte Cold esiste di fatto nel cloud mentre quella Hot resta on-premis.

Le limitazioni sono ancora tante nella corrente CTP 2.3, ma il team di svilluppo sta lavorando duro ed essendo ancora in CTP si tratta di una situazione più che normale.

Per chi avesse interessanti casi d’uso per lo Stretch DB, c’é la possibilitá di unirsi alla community dedicata al Microsoft Cloud Platfrom per scambiare idee e best practices. La community in questione è Cloud Platform Advisors (alias Technology Adoption Program (TAP)).

Alcune risorse per approfondire lo stato dell’arte di Strech DB

Chi è Francesco Quaratino

Francesco Quaratino ha una genuina passione per i database relazionali e multidimensionali che lo porta da Software Developer (nei "bei tempi" andati di VB6, Access e SQL Server 6.5) a essere prima SQL DB Developer, poi SQL Production DBA e infine SQL BI Developer (nell'etá della ragione di MS SQL Server dal 2005 in poi). Attualmente é 'Business Intelligence Team Lead' per Betgenius, data-provider inglese con sede a Londra e leader mondiale nel settore delle scommesse sportive.

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